Dia e Scia non sono la stessa cosa

DIA e SCIA, due documenti simili ma profondamente diversi

 

" Le caratteristiche e le differenze principali tra DIA e SCIA, la Denuncia di Inizio Attività e la Segnalazione Certificata di Inizio Attività: ecco cosa le distingue e quando devono essere utilizzate. "

La DIA (Denuncia di Inizio Attività) a partire dal 2010 è stata sostituita in buona parte dalla SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Nonostante ciò, la prima non è completamente decaduta ma rimasta valida in presenza di alcune situazioni.

Ecco tutti i dettagli sulle loro differenze e caratteristiche distintive.

DIA e SCIA: la differenza più rilevante è nelle tempistiche

La differenza più importante tra DIA e SCIA sta nel tempo che è necessario far trascorrere tra la presentazione della richiesta e l'avvio vero e proprio dell'attività. Nel caso della DIA, infatti, una volta presentata la richiesta presso l'Ufficio Tecnico del Comune di competenza occorreva far trascorrere 30 giorni prima dell'avvio dei lavori o dell'attività.

Nel caso della SCIA, invece, l'attiità può essere avviata il giorno stesso: sarà cura del Comune di competenza, poi, l'invio entro 60 giorni dei tecnici volti alla verifica del possesso dei requisiti per svolgere quel tipo di attività.

È questa la principale differenza tra DIA e SCIA: grazie alla riduzione dei casi in cui la DIA è necessaria, i lavori di ristrutturazione edilizia e quelli relativi all'apertura o chiusura delle attività possono avere inizio più tempestivamente.

DIA e SCIA, le competenze e i diversi ambiti d'intervento

Le tempistiche non sono l'unica differenza tra DIA e SCIA: le due documentazioni, infatti, differiscono anche per quanto riguarda le categorie di competenza ovvero i tipi di attività cui sono legate.

La DIA, infatti, resta valida principalmente in due casi:

  • se l'attività deve essere svolta in un'area soggetta a vincolo paesaggistico o culturale;

  • se l'attività comporta la modifica della volumetria o della struttura dell'immobile.

La SCIA, invece, può essere richiesta per tutte le opere che rientrano nella manutenzione ordinaria degli immobili ovvero per le attività che non comportano una modifica sostanziale della loro struttura.

Le differenze tra DIA e SCIA, quindi, non sono molte ma particolarmente importanti. Per questo è importante in caso di dubbi affidarsi alla professionalità di un tecnico esperto che possa fornire un servizio di consulenza accurato.